168. Banane
A settembre esce un libro nuovo.
A settembre esce un romanzo, per Mondadori, che si intitola L’amore è una banana, abbiamo finito il primo trattamento oggi con Alessandra Mascaretti. Non c’è ancora una copertina, pubblico una foto di Luigi Ghirri che mi piacerebbe la diventasse ma credo che non la diventerà. Nel paragrafo che pubblico qua sotto c’è un grosso spoiler, che vale solo per gli abbonati a Bombé.
Barigazzi, in questi sei anni da vedovo, non parlava mai con nessuno, di sua moglie.
Neanche con sua figlia.
Se avesse dovuto spiegare perché, avrebbe detto che la sua relazione con Togliatti era una cosa che era lì, chiusa, da qualche parte, nella sua pancia.
Poi si sarebbe corretto, e avrebbe detto che non era una cosa, era un insieme di cose, un odore, un sapore, un sentimento, un’aria, nel senso di una qualità di ossigeno particolare, una luce, uno spazio, uno slargo, una discesa, quando, il mattino presto vai in bicicletta giù per una discesa e senti in faccia il mondo, ecco, un mondo, Togliatti era un mondo, con tutto, con i prati, e la rugiada, e le cantine, e gli scarafaggi, e gli androni dei palazzi, e le scale da fare a piedi, e le vicine che lasciavano la spazzatura sui pianerottoli, e i bar dei supermercati, e la noia, e il mare, e la Romagna, e l’Emilia, e la Toscana, e la Russia e tutto questo era lì, nella sua pancia, nella sua testa, nelle sue braccia, nei suoi piedi, nelle sue spalle, nella sua stanchezza, nella sua voglia di alzarsi al mattino; lui con Togliatti aveva imparato a camminare, a parlare, a ascoltare, a dire «Sei insopportabile» come se fosse un complimento e a sentirsi dire «Sei insopportabile» e a prenderlo come un complimento.
Continua su Bombé.




Scusami Paolo Nori in questo periodo sono molto distratta e non riesco a leggere, neanche te. Ma ricomincerò